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LE MARCELLINE A FOGGIA Quando l’arcivescovo di Foggia, Mons. Carlo Mola, rivolse alle Marcelline il pressante invito ad assumere la gestione di un convitto femminile nel capoluogo della Capitanata, il […]

LE MARCELLINE A FOGGIA

Quando l’arcivescovo di Foggia, Mons. Carlo Mola, rivolse alle Marcelline il pressante invito ad assumere la gestione di un convitto femminile nel capoluogo della Capitanata, il Fondatore della Congregazione, Mons. Luigi Biraghi, era da venti anni entrato nella luce di Dio. Le Marcelline che Mons. Mola conobbe per prime furono quelle del collegio di Genova, con la loro superiora sr. Caterina Locatelli. In quel collegio, dove sembrava palpitasse ancora la santita’ della beata sr. Marianna e tutto procedesse come alle origini; da quella Superiora tra le piu’ vicine e fedeli ai Fondatori e Madre Generale della Congregazione per tre anni, dopo la morte di madre Videmari, l’arcivescovo di Foggia poteva a ragion dire di aver conosciuto concretamente, per esperienza diretta, l’istituto che invitava nella sua citta’, certo che vi avrebbe fatto molto bene.

Con l’elezione, sul finire del 1989 di Madre Giuseppina Fantino, alla guida della Congregazione, la superiora Locatelli passo’ la lettera di mons. Mola, che esprimeva il desiderio intimo di avere le Marcelline a Foggia e la Madre avvio’ presto le trattative.

Ben miserevoli erano le condizioni socio – economiche e sanitarie, oltre che culturali, della popolazione di Foggia che, a quell’epoca, era solo un grosso borgo di campagna. La miseria, la fame, la mancanza di acqua potabile, l’impossibilita’ di abbandonare grotte e tuguri in cui terrazzani, braccianti e appartenenti al ceto piu’ umile erano costretti ancora ad abitare, si aggiunsero alle ancora piu’ tristi condizioni di vita a causa delle frequenti pestilenze e delle sconvolgenti ripetute scosse tellutiche.

Per questi motivi non c’erano collegi o pensionati e scarseggiavano le scuole soprattutto nei comuni della provincia. Il Convitto Nazionale di Lucera era l’unico pensionato in tutta la provincia, pero’ ospitava solo giovani studenti, appartenenti all’alta borghesia e a famiglia benestante.

Negli anni del tormentato e fremente XIX si senti’ finalmente l’esigenza di dare alle donne una nuova cultura ed un’educazione adatta ai nuovi tempi.

Le suore arrivarono in treno, alle ore 17.00 del 28 dicembre 1898. A disposizione delle Suore Marcelline fu messo  il vecchio piccolo e cadente palazzo Cutino, in corso Garibaldi, di proprieta’ comunale. Il Palazzo Cutino era posto all’estrema periferia del “centro storico cittadino”, fino al secolo XIV racchiuso dallai cinta muraria, ora scomparsa, individuabile in una ideale “testa di cavallo” tra gli attuali corso Garibaldi, via Fuiani, via Manzoni, Via Piano delle Croci.

(dal libro “Cento anni di presenza a Foggia)

Fin dalle origini la comunita’e’ impegnata nell’educazione secondo lo spirito di famiglia, che impronta i rapporti interpersonali a semplicita’, liberta’, verita’ e amore.

Le Marcelline, attente ai segni dei tempi, hanno istituito scuole che rispondevano, via via, alle esigenze del territorio e della societa’ che andava evolvendosi ed hanno reso e rendono tutt’oggi alla citta’ e alla Provincia un servizio socio – culturale cristianamente e pedagogicamente valido.

L’ISTITUTO OGGI

FamigliaL’Istituto Marcelline e’ una Scuola Paritaria che mira alla formazione umana, culturale e sociale della persona del bambino in rapporto con la sua formazione familiare e nell’ambito specifico dell’attivita’ didattica.

La proposta scolastica, incentrata sulla tradizione educativa cattolica, e’ rivolta a tutte le famiglie del territorio nella convinzione che e’ un diritto – dovere dei genitori educare i propri figli e scegliere l’ambiente educativo che collabori con loro in questo arduo compito.

Gli ordini scolastici presenti vanno dall’Asilo Nido alla Scuola Secondaria di primo grado.